Pulsation – Bioenergetica

Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.Lowen

“Osho Pulsation è un metodo di autoindagine e crescita personale, che opera attraverso il corpo e il sistema dell’energia vitale, col fine di recuperare la naturale vitalità ed espressività dell’essere umano.” Aneesha Dillon

Pulsation - Irene Sgarbi
L’approccio di pulsation affonda le proprie radici nella bioenergetica di Wilhelm Reich ed è guidato da alcune delle mappe da lui scoperte relative al flusso dell’energia nel corpo. L’idea di Reich era che molti problemi psicologici hanno origine da un disturbo della funzione naturale di carica e scarica energetica che governa il rilascio emozionale spontaneo. Ogni volta che blocchiamo un impulso, ad esempio reprimiamo la rabbia, ingoiamo la paura, o le lacrime, mettiamo in funzione un potente sistema di blocco nel corpo che Reich ha chiamato armatura muscolare.

Lo sforzo per controllare l’espressione emotiva crea una tensione nella muscolatura che blocca il flusso delle sensazioni all’interno del corpo. Questa tensione ci rende emozionalmente disconnessi, psicologicamente frammentati ed energeticamente divisi, contro noi stessi.

La pulsazione, che prende la sua forma più lampante nella pulsazione respiratoria o cardiaca, rigenera un senso di interezza, recuperando le sensazioni rifiutate. Attraverso la respirazione profonda si allenta l’armatura, e con essa la pressione interna delle energie inespresse, arrivando così ad un profondo rilassamento che ci consente di riconnetterci col nostro vero sentire.

Il contatto col corpo è una preziosissima risorsa perché consentendoci l’esperienza della nostra vera realtà, ci mostra i limiti dei meccanismi di difesa, che un tempo furono utili ma che ora impediscono di vivere pienamente l’esistenza. Tengo a specificare che per corpo intendo tutto ciò che il corpo rappresenta, contiene e muove: come emozioni, capacità di sentire, pulsioni ed energia disponibile per sostenerci. Mettendo in moto il corpo, respirando più profondamente, utilizzando la voce nella sua pienezza, la guida del nostro sentire passa dal super ego a noi. Tutte le nostre convinzioni su noi stessi vengono messe alla prova dalla verità delle nostre reazioni, e il mondo che il corpo rivela è fatto di autenticità, scevro da manipolazioni. Qui il lavoro di Rilascio Emozionale presenta la sua più peculiare caratteristica: non porta la persona a ragionare su cosa potrebbe essere ciò che la muove, gliene fa fare l’esperienza.

Sarà perciò cura di chi conduce la sessione sostenere la persona nel suo sforzo, fisico e psicologico: muovere il corpo infatti, in qualunque modo, è spesso fonte di grande imbarazzo e vergogna per la nostra cultura. Avendo perso qualunque contatto con la nostra fisicità, che non sia di natura meccanica, la sola azione di respirare pienamente desta un forte disagio, spesso manifestato con un “mi sento ridicolo”. Infatti il super ego opporrà una ferrea resistenza ai nostri tentativi di cambiamento nel tentativo di arrestare il processo di trasformazione.